Perchè la Fondazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 03 Febbraio 2009 18:39

La Fondazione Giuseppe Boldini nasce nel settembre 2009 a Mogliano Veneto (TV) per volontà del suo discendente ing. Giorgio Boldini che gli dedica la neonata Fondazione a 110 anni dalla morte. Un omaggio ad una ricca e poliedrica personalità, reso attraverso la nascita di un centro studi di ricerca scientifica, sociologica, ambientale, uno stimolo per il progresso della cultura e dell’arte.

Giorgio Boldini appassionato di natura e ambiente, nei luoghi dove il suo antenato ha vissuto e dove è stato Sindaco, ha voluto creare un parco con piante autoctone e dove come in una rara oasi si stanno ritrovando uccelli ed animali che oramai erano scomparsi.

La Fondazione ospita una esposizione permanente di sculture di artisti che    con le loro opere interpretano l’ambiente. L’omaggio all’artista Giuseppe Boldini diventa quindi testimonianza di come l’arte e la bellezza aiutano a superare i conflitti, a rendere liberi gli uomini,a rispettare l’ambiente.

Giorgio Boldini che è nato a Mogliano Veneto e ama la sua città dove sono le sue radici nonostante il lavoro lo abbia portato lontano, desidera che, tramite la Fondazione, Mogliano possa essere conosciuta più ampiamente e dai propri concittadini riconosciuta nella sua storia.

Una cittadina che ha dato i natali anche a Piranesi, a Beppe Berto a Toti Dal Monte, ma che l’importante vicinanza a Venezia molto spesso ha finito per oscurarla.

L’auspicio è che la Fondazione sull’impulso di nuovi studi, ricerche, attività artistiche ed anche e non ultimo la conoscenza, la tutela e l’amore per l’ambiente possa essere uno strumento efficace per le prossime generazioni.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Luglio 2010 18:46
 
Giuseppe Boldini (1822 - 1898) PDF Stampa E-mail

Artista, patriota nasce da una antica famiglia veneziana che ha in Mogliano Veneto le sue proprietà di campagna.

Boldini giovane frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove in seguito insegnerà (si ricordano i suoi studi sul Tiepolo) . Tra i suoi maestri menzioniamo lo scultore Zandomeneghi e Grigoletti che fu uno dei maggiori ritrattisti dell’epoca.

Boldini patriota si è battuto attivamente per l’indipendenza dell’Italia dall’Austria. Nel 1852 viene arrestato a Venezia con l’imputazione di “alto tradimento” per aver cospirato con i mazziniani e aver partecipato ai moti rivoluzionari del ’48 con il grado di capitano. L’artista in carcere si ritrae in gruppo assieme ai compagni, dal disegno le Poste Italiane nel 1952 ricavano un francobollo che commemora i “Martiri di Belfiore”. Giuseppe si salva dalla pena di morte grazie all’amnistia per il compleanno dell’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe.

Lascia quindi l’Italia e va in Russia presso lo zar Alessandro II, chiamato a realizzare importanti affreschi nella cattedrale San Pietro e Paolo di San Pietroburgo. E qui altri lavori, riconoscimenti, incontri con i grandi artisti dell’epoca, ma sopratutto egli è partecipe e testimone appassioneto di quei fermenti che annunciano la rivoluzione.

Al suo rientro in patria gli viene affidato l’incarico di primo Sindaco di Mogliano Veneto del regno d’Italia, e ancora una volta lo vediamo spendersi per la comunità con il suo contributo morale e civile.

Ed infine è doveroso ricordarlo come acuto e raffinato ritrattista e come autore di pale d’altare e soggetti religiosi sulla scia della tradizione veneta e del suo amato Tiepolo.